«Era ormai chiaro a tutti che non restava che far calare il sipario sull’amministrazione. Vano, dunque, il tentativo di prendere tempo del presidente dell’assemblea che, in un impeto, sospendeva la seduta per “bagarre in aula”. Ad una maggioranza già traballante da tempo non restava che il suicidio politico? E perché allora convocare una seduta consiliare senza aver trovato l’unità d’intenti? Perché il sindaco non si è dimesso ma si è lasciato sfiduciare così, sotto gli occhi del foltissimo pubblico presente in aula? La sedia vuota era stata un presagio. “E’ finita!Tutti a casa!” gridavano alcuni spettatori mentre altri, soprattutto anziani, uscivano dall’aula con gli occhi lucidi”.
(Articolo di Sandra Cervone, “Il Messaggero - Latina”, 14 novembre 2006)