LDC & Obama party! Gemellaggio per vincere

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obama1.jpgGli Spaghetti Spin Doctors stanno all’erta. Nuove iniziative sono in corso per la candidatura di Luca Di Ciaccio a Sindaco di Gaeta. A giorni irromperemo in città. E ripiomberemo nelle menti e sugli schermi di voi elettori. Intanto lanciamo una nuova iniziativa di fratellanza politica nel nome di LDC per Gaeta e degli ideali popolar-populisti che ispirano la nostra discesa in campo.

La campagna per il sindaco di Gaeta incrocia quella del candidato americano Barak Obama. Un sostegno transoceanico che unirà Luca Di Ciaccio, l’autorevole outsider candidato alla guida della città pontina e uno dei candidati democratici americani. Il gemellaggio si concretizzerà sabato 31 Marzo presso la sede del comitato elettorale di Di Ciaccio in Via dei Latini,82 a Roma. Sono invitati tutti i sostenitori di questo inedito ticket, chi conosce e condivide i progetti dei due candidati e tutti quelli che vogliono partecipare a questo progetto di campagna. Durante la festa, che seguirà in collegamento quella americana, tra tiella gaetana e vino del Lazio, verrà anche lanciata l’asta per acquistare i gadget esclusivi di Luca Di Ciaccio, occasione unica per accaparrarsi le magliette con Di Ciaccio e le idee della sua campagna . Il party Obama- Di Ciaccio verrà ripreso dalla telestreet di Gaeta Tmo che lo trasmetterà nei giorni successivi.

Il Candidato: “C’ero anche io su quello yacht”

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A seguito delle indiscrezioni di stampa apparse negli ultimi giorni, nell’ambito degli ultimi sviluppi dell’inchiesta avviata dalla Procura di Potenza e comunemente denominata “Vallettopoli”, ritengo doveroso - nella consapevolezza del mio ruolo pubblico e politico in quanto candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di Gaeta - fornire alcune precisazioni. Sul famoso yacht al largo di Capri, popolato da ragazze, trans, ricchi americani, un deputato e cocaina su piatti d’argento, io c’ero. Non escludo la possibilità che nelle foto o nei video in circolazione, possa non esserci traccia della mia presenza. La mia assenza poteva essere dovuta a mie discese sotto coperta o miei momentanei tuffi. Tuttavia, la mia presenza sullo yacht dello scandalo è fuori discussione, indipendetemente da altrui smentite. Chiaramente in quella sede non ho mancato di perorare la causa della famiglia naturale e dei valori dell’uomo. E ovviamente mi sono adoperato nel vantare di fronte agli astanti le vrtù della mia città d’origine, l’amata Gaeta. Lo yacht non si trovava al largo di Gaeta solo per via delle odiose restrizioni imposte dalla passata amministrazione. D’altronde, al giorno d’oggi, perfino Enea e la sua nutrice Cajeta sbarcherebbero su codeste terre a bordo di uno yacht. In ogni caso, non mi lascerò intimidire, come una starlette qualunque prima dell’interrogatorio di Woodcock: “Vedrai che chiameranno anche te, attenta a quello che racconti su quella gita in barca con… Guarda che ti sputtani”.

LDC Per Gaeta offre il televoto di scambio

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manifesti3.jpgNon ci facciamo mancare nulla, e così adesso pure la campagna elettorale gaetana ha cominciato a combattersi a colpi di sondaggi. Anche noi, nella provincia sudpontina, entriamo a pieno titolo nella Repubblica democratica e mediatica fondata sul sondaggio. Insomma: si danno i numeri. A spiegare che vinco io, anzi no sta rimontando quell’altro, che si trionferà al primo turno o che la si spunterà al ballottaggio, e che insomma la verità è sempre diversa, diversa da come la dipingono gli altri. D’altronde l’uso dei sondaggi può rispondere a precise strategie: non più numeri che certificano ma numeri che orientano, sfornati e divulgati non tanto per sondare il terreno quanto piuttosto per scaldarlo in vista della cavalcata trionfale. Sondaggi più importanti delle opinioni che rilevano. Utilizzati per orientare - invece che per capire - le idee. Per costruire - invece che per rappresentare - la realtà sociale. Ve lo ricordate, per dire, il famoso “sondaggio americano” di Berlusconi un anno fa? A Gaeta: ha cominciato l’ex sindaco Magliozzi, di Forza Italia: “I sondaggi ci danno tra il 58 e il 63% se la Cdl va unita alle elezioni”. E subito ha controbattutto Raimondi, il più quotato degli outsiders con una sua lista civica: “Fermo restando che non ci credo, ma sondaggi dell’autorevole Doxa mi danno al ballottaggio”. Sul portale Telefree subito si è sbizzarrita una guerra di numeri e cifre, a metà tra la demoscopia e lo scopone scientifico.

Ebbene, a questo punto lo diciamo: anche noi di Spaghetti Spin Doctors crediamo nei sondaggi. I nostri in particolare. Siamo sicuri di vincere e di conquistare Gaeta. Autorevoli fonti ce lo potrebbero confermare. Decine e decine (ovviamente per cento) di elettori sono disposti a dichiarare il voto per Di Ciaccio Sindaco. A farsi simulacro e paravento di questa democrazia in mano ai maghi. E dunque, poiché il voto di scambio è reato ma il televoto ancora no, noi di LDC Per Gaeta siamo disposti a offrire pacchi di pasta, scarpe spaiate, rolex plastificati e finanche incarichi di catalogazione musicale presso la collezione di dischi a casa mia a tutti coloro che dichiareranno a Di Ciaccio Sindaco il loro voto a tutti coloro che lo contatteranno per conto di istituti di sondaggi. Votate e fare votare Di Ciaccio, conquistate la teledemocrazia a base di sondaggi, perché il popolo non può aspettare il voto, gli basta il televoto!

Reazioni/ “E’ meglio un candidato fuori dai giri”

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Lettera di Alessandro Ceratti (dal blog di Sabelli Fioretti). “Leonforte mette in dubbio la capacità operativa di LDC come futuro sindaco. Io trovo che non sia giusto lamentarsi così spesso che la politica sia diventata una professione e poi rimproverare a qualcuno di non essere un professionista della politica. Gli domanda: “ha mai gestito un appalto per milioni di euro, Luca?”. Credo che non l’abbia mai fatto, così come non l’avevo fatto io prima di diventare assessore. Poi mi ci sono trovato dentro per l’appalto della raccolta dei rifiuti (il primo o il secondo per importo del mio comune, circa 1.100.000€ annui) e insieme con l’ufficio abbiamo ottenuto nel 2006 gli stessi prezzi di 5 anni prima. Scusate se è poco. Non dubito che Luca possa fare lo stesso, se non meglio. Io credo che essere fuori dal giro sia un vantaggio piuttosto che una debolezza, in particolare se non si vuole diventare un ingranaggio di quel “giro”. E comunque in generale i sindaci non sono in carica per le loro virtù manageriali ma per altre “qualità” su cui forse spesso è meglio non indagare”.

Reazioni/ “Per fare il sindaco ci vogliono palle”

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Lettera di Antonio Leonforte da Roma (dal blog di Sabelli Fioretti). “Se capisco bene non è uno scherzo. Luca si candida davvero. Molto simpatico. Però mi chiedo: ha mai gestito un appalti per milioni di euro, Luca ? Ha mai affrontato battaglie difficili in un clima intimidatorio e circondato da una burocrazia che vive di un sotto-potere polverizzato e inamovibile ? E’ in grado di controllare un organico di qualche centinaio di persone fortemente sindacalizzate ? Ha la personalità e la credibilità per controllare almeno in parte gli interessi forti (e non sempre legali) che operano nella zona che si propone di amministrare ? Molto simpatica, l’idea delle primarie per la First Lady. Bella laurea, quella in scienze della comunicazione, ti aiuta a concepire queste idee così glamour. Ma a Gaeta per governare veramente (come servirebbe) secondo me ci vogliono - perdonerete l’eufemismo, le palle. Ed il nostro Luchino, per quanto simpatico e comunicativo, finirà per essere spazzato via (se si opporrà) o per fare il burattino (se si piegherà). Ma la cosa più triste è che, nonostante tutto questo, Luca resti probabilmente preferibile alla maggior parte degli altri candidati. Votare per lui sarà il grido di dolore (a mio parere senza speranza) di una cosiddetta società civile costretta a vivere in questo simulacro di democrazia nel quale il potere è sempre e comunque gestito dalle stesse oligarchie (industriali, bancarie, mafiose)”.

Il saluto del brigante Ciano

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ciano3.jpgAnche Antonio Ciano, vero eroe pop dell’universo gaetano, dice la sua sul nostro progetto di candidatura da Spaghetti Spin Doctors. Ciano è il tabaccaio scrittore mezzo comunista e mezzo borbonico che - nel giro degli ultimi cinque anni - si è reinventato “Masaniello dell’etere” con la fondazione di Tele Monte Orlando, prima tv di strada in Italia a cui ora è stato dedicato anche un film-documentario di due giovani registi italo-tedeschi, è il fondatore di partiti e leghe del sud oltre che pluri-candidato alle elezioni, come quando, anni fa, si lanciò in corsa nientedimeno che per il Parlamento Europeo, scandendo dal palco dei comizi uno dei suoi più memorabili slogan: “Aggia’ purtà la tiella di polipi a Bruxelles!”. Il brigante dell’etere Ciano, verso cui qui si nutre sincera stima e amicizia, oggi è impegnato anche lui nelle elezioni gaetane 2007, con una sua lista alleata della civica Raimondi che dovrebbe chiamarsi “Riprendiamoci Gaeta”. Ma ci ha dedicato, via Telefree.it, il suo pensiero a proposito della politica come parodia. “Oggi la politica è tutta una parodia. A Gaeta il candidato del centro sinistra è persona per bene ma non è mai stato di sinistra; il candidato a sindaco del centrodestra non è mai stato di destra ma proviene dall’estremismo di sinistra; il candidato a sindaco dell’Autonomia di Centro viene dal partito Socialista; il candidato a sindaco che si agita come esempio ha una condanna del Tribunale di Latina per aver fregato 43 milioni di lire, vecchio conio, a degli ignari cittadini. Il candidato a sindaco Udc, uomo per bene, penso farà tre passi indietro e appoggerà Magliozzi”. E ancora: “Forza Luca, dai una lezione a tutti noi!”.

First lady: “Posso essere gay?”

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Sempre nei commenti del mio blog principale, il blogger Amico Ascoltatore mi rivolge un’accorata e frocissima domanda: “Ma è indispensabile essere una lei per essere la tua first lady?”. Mio caro Amico, ascolta bene: assolutamente no. Ti pare? Il mio appello vuole andare dritto al cuore di chi si sente first lady nell’animo, quello si un requisito imprescindibile. Per il resto, rivendichiamo di essere post-politici e persino un po’ post-sessuali. Pur mantenendo fermo il rispetto dell’istituzione familiare. Ordunque, fatevi avanti, tutte e tutti voi che vi sentite first ladies, tutte e tutti voi che volete amare la città, tutte e tutti voi che sentite l’ardore morale nelle circoscrizioni del vostro cuore. Poi per eventuali pratiche di scambismo, a maggio c’è sempre la piazza del Family Day.

First lady: “Posso essere comunista?”

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Mi scrive Silvia Palombi, nei commenti del mio blog principale: “Non cercare più! Sono io la firts donna per te. Riassumo un dna insalata di riso, limitandomi ai tre rami più vicini: bisnonni paterni e bisnonno materno marchigiani, bisnonna materna discendente da noto rivoluzionario corso; nonno paterno, nonna materna romana, nonna paterna bellanese con ascendenti austriaci e spagnoli, nonno materno non pervenuto, mamma ciociara, papà romano. Sottoposta a ogni rinnovo di documenti allo sguardo interrogativo e un po’ scocciato dell’impiegato dell’anagrafe mi porto dietro identità conflittuali ma coerenti tra loro: Silvia Paola Maria Beatrice Guglielmina Ginevra. Ma dove la trovi un’altra così? Il fatto che io sia comunista rappresenta un problema?“. Cara Silvia, essere comunista non è un problema, peraltro il rosso sta tornando di moda e gli arredamenti vintage alla Goodbye Lenin oggi tirano più della solita paccottiglia Ikea. Quindi figurati, tutte le identità sono benvenute, al giorno d’oggi.

Vi sentite first lady?

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Le prime candidature stanno arrivando. Ne aspettiamo altre. Ma il nostro affezionato Pier Franco Schiavone (dal blog di Sabelli) mi rimprovera, puntando il dito sulle contraddizioni in seno al popolo: “Perché first lady? Il popolo vuole capire. Dillo che stai cercando una brava donna che t’aiuti ad affrontare questo grave impegno per il bene della gente di Gaeta. Dietro ogni grand’uomo c’è una grande donna, mica una grande first lady”.

Il giorno X è deciso: si vota il 27/28 maggio

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tempo.JPGIl Consiglio dei ministri ha stabilito la data del voto per le prossime elezioni amministrative, con una decisione che sarà formalizzata nei prossimi giorni. Il primo turno delle elezioni si terrà il 27 e 28 maggio. Eventuali ballottaggi si terranno il 10 e 11 giugno. Alle urne andranno poco più di 12 milioni di cittadini, dei quali 8,5 per le comunali e 3 milioni e 600 mila per le provinciali. Sono 958 i Comuni chiamati al rinnovo delle amministrazioni. Di questi, 170 sono superiori ai 15 mila abitanti (tra cui 29 capoluogo) e 788 inferiori. Ai Comuni si aggiungono poi 8 amministrazioni provinciali. Nella nostra provincia di Latina, andranno al voto 10 Comuni, tra cui Gaeta. Ad oggi, nelle varie città nel sudpontino il quadro politico ai blocchi di partenza risulta ancora molto frammentato. Alla presentazione ufficiale delle liste manca poco più di un mese.


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