Lettera di Antonio Leonforte da Roma (dal blog di Sabelli Fioretti). “Se capisco bene non è uno scherzo. Luca si candida davvero. Molto simpatico. Però mi chiedo: ha mai gestito un appalti per milioni di euro, Luca ? Ha mai affrontato battaglie difficili in un clima intimidatorio e circondato da una burocrazia che vive di un sotto-potere polverizzato e inamovibile ? E’ in grado di controllare un organico di qualche centinaio di persone fortemente sindacalizzate ? Ha la personalità e la credibilità per controllare almeno in parte gli interessi forti (e non sempre legali) che operano nella zona che si propone di amministrare ? Molto simpatica, l’idea delle primarie per la First Lady. Bella laurea, quella in scienze della comunicazione, ti aiuta a concepire queste idee così glamour. Ma a Gaeta per governare veramente (come servirebbe) secondo me ci vogliono - perdonerete l’eufemismo, le palle. Ed il nostro Luchino, per quanto simpatico e comunicativo, finirà per essere spazzato via (se si opporrà) o per fare il burattino (se si piegherà). Ma la cosa più triste è che, nonostante tutto questo, Luca resti probabilmente preferibile alla maggior parte degli altri candidati. Votare per lui sarà il grido di dolore (a mio parere senza speranza) di una cosiddetta società civile costretta a vivere in questo simulacro di democrazia nel quale il potere è sempre e comunque gestito dalle stesse oligarchie (industriali, bancarie, mafiose)”.