Antonio Raimondi è il nuovo sindaco di Gaeta. Il ballottaggio ha visto la vittoria del candidato “outsider” sostenuto da due liste civiche con il 56% (7444 voti), rispetto al candidato della Cdl ed ex sindaco Massimo Magliozzi fermo al 43% (5825 voti). L’affluenza ai seggi è stata alta: ha votato il 69,3% degli elettori, rispetto al 75,3% del primo turno. Un dato superiore sia alla media nazionale (63,2%) sia al precendente ballottaggio gaetano nel 1998 (63,7%). “Questa vittoria di Gaeta è la vittoria della politica e non del politichese” ha commentato a caldo il neosindaco, “noi siamo la Politica con la P, non maiuscola ma gigantesca, enorme”. Per spiegare la sua vittoria, che ha sbaragliato i partiti di centrosinistra così come quelli di centrodestra, sceglie una metafora da navigatori: “siamo entrati in mezzo ai galeoni di quella che sembrava l’invincibile armata e, con barche piccole e snelle, li abbiamo affondati”. In ogni caso il nuovo sindaco di Gaeta me l’aveva detto, proprio il giorno prima, all’uscita dei seggi elettorali ancora aperti. Al minuto 6 del video. Mi aveva abbracciato e mi aveva confessato: “Io devo dire una cosa, caro dottor Di Ciaccio. Se vincerò lo devo a lei, perché lei si è ritirato”. Quindi sono il vincitore morale? “Si, ma tanto i vincitori morali non contano”.