Ops, il candidato è finto (ma sta sul giornale)

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504525166_b23f2b1dc3_m.jpgGrazie al sottoscritto candidato che non esiste, finalmente oggi - a una settimana dal voto - la campagna elettorale gaetana conquista i media nazionali. Il settimanale “Io Donna” del Corriere della sera, grazie a un articolo di due pagine a firma di Antonella Bersani, rivela ai suoi numerosi lettori com’è che volevamo conquistare il municipio della ridente cittadina tirrenica. “La sceneggiatura di quanto avverrà nel fine settimana elettorale nel borgo laziale è già scritta. Il ventitreenne Di Ciaccio è infatti un candidato virtuale, che si è divertito a sperimentare la comunicazione politica sui suoi concittadini organizzando una finta campagna elettorale” eccetera eccetera. C’è tutto: il gergo politichese, il gemellaggio con Obama, le primarie per eleggere la first lady. Ma va ricordato anche che dietro tutto ciò c’è un progetto che si chiama “Spaghetti Spin Doctors” con un regista al lavoro. Inoltre un paio di precisazioni: l’associazione Ops è di Roma e l’unico gaetano del gruppo è il sottoscritto Di Ciaccio, ormai già ventiquattrenne. Comunque oggi il Corriere è andato a ruba nelle edicole gaetane. La campagna è turbata.

>> LEGGI L’ARTICOLO DI “IO DONNA” DEL 17/05/07 IN PDF

Arriva il non-candidato

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Il Candidato che ci piace

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“Le loro vite sono piene di contraddizioni e ambiguità. E poiché la politica sembra parlare così poco di quello che stanno passando - ben sapendo che oggi la politica è un affare e non una missione, e quello che viene spacciato per dibattito è poco più che spettacolo - si chiudono in se stessi, via dal rumore, dalla rabbia e dalle ciance senza fine. Un governo che rappresenti davvero questi americani - che sia davvero al loro servizio - richiederà un diverso tipo di politica, che rifletta le nostre vite così come vengono realmente vissute. Non sarà preconfezionata, pronta all’uso. Dovrà essere costruita basandosi sul meglio delle nostre tradizioni e tenendo conto degli aspetti più oscuri del nostro passato. Avremo bisogno di capire come siamo arrivati a essere quelli che siamo, a questa terra di fazioni in guerra e odi tribali. E avremo bisogno di ricordare a noi stessi, a dispetto delle nostre differenze, quanto condividiamo: speranze e sogni comuni, un legame che non si spezzerà”. (dal libro di Barak Obama, candidato alle primarie dei Democratici americani, “L’audacia della speranza”).


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