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	<title>POLITICALGAY</title>
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	<description>Riflessioni non richieste sul mondo glbt [gaylesbianbisextrangnder]</description>
	<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 09:43:03 +0000</pubDate>
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		<title>La paura dei forti</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 09:43:03 +0000</pubDate>
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		<category>omosessualità</category>

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		<description><![CDATA[Leggo sul Corriere della sera di oggi. Un sedicenne si uccide. Dopo quasi due anni di sberleffi sulla sua possibile omosessualità. Parlano del solito bullismo, delle ragazzate crudeli, della scuola che non capisce, che non coglie. Parlano di una madre che non capisce fino in fondo il figlio, forse. Pur amandolo e cercando di usare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Times New Roman">Leggo sul Corriere della sera di oggi. Un sedicenne si uccide. Dopo quasi due anni di sberleffi sulla sua possibile omosessualità. Parlano del solito bullismo, delle ragazzate crudeli, della scuola che non capisce, che non coglie. Parlano di una madre che non capisce fino in fondo il figlio, forse. Pur amandolo e cercando di usare quei pochi strumenti che la madre di un adolescente ha a disposizione per entrare in punta di piedi in quella fortezza che i ragazzi si costruiscono attorno.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Non si parla del fatto che Marco, il nome di fantasia attribuito al ragazzo, fosse veramente gay o meno. Almeno quello.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Perché tutti quelli elencati non sono i nodi cruciali della vicenda.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Alla base non c’è l’inconsapevole cattiveria dei ragazzi. Quella c’è sempre stata, più o meno diffusa, più o meno pubblicizzata. E’ solo un falso moralismo attribuire a quest’epoca il disagio giovanile, una scusa per acquietarsi le coscienze benpensanti. Il disagio c’è, maggiore che in altri tempi, forse, ma da cosa dipende? La risposta non è facile, ma forse diventa impossibile se ci si pongono le domande sbagliate.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Alla base non vi è il disagio di un ragazzo, più sensibile degli altri, forse più timido, forse solo più fragile e insicuro. Alla base non vi è la spietata legge del gruppo, della ricerca della leadership, qualcuno la chiamerebbe una embrionale forma di spirale del silenzio, per cui o sei dentro la massa, o non sei, semplicemente. In quel caso la massa a cui farai riferimento non importa, l’importante è esserci, essere ri-conosciuto, scappare dalla solitudine.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Non sono questi i veri problemi, sono dei cicli, per tutti e che tutti hanno affrontato. Facendo i conti col proprio carattere, la propria personalità, le proprie difficoltà e il proprio ambiente.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La domanda di base, forse, dovrebbe riguardare il perché si sedimenta il parallelismo tra sensibilità e omosessualità. Ma soprattutto perché si pone l’omosessualità come tratto caratterizzante e fondante di un ragazzo, che nel suo percorso di crescita e formazione è, naturalmente, protagonista di mille cambiamenti, di mille umori contrastanti, di mille definizioni cangianti e mutevoli, almeno fino a quando per spinta esogena, del gruppo in cui “capita”, o per tendenza e vocazione endogena , del gruppo che “sceglie”, approda alla definizione di una persona-personalità mediamente definita. </font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Anche queste però potrebbero essere domande retoriche, deliri socio-psicologici o rischiosi quesiti da salotto pedagogico. </font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Il problema fondamentale e più pericoloso è invece quello che dovrebbe farci capire, cosa, chi e perché costruisce il concetto di omosessualità come una caratteristica negativa, perché è un tratto della personalità che invalida, come e perchè diventa colpa grave agli occhi degli individui.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Questo è il quesito che scuola, politica e Chiesa dovrebbero porsi, forse, prima di perdersi in auliche e accademiche discussioni sul mondo giovanile, sulla moralità del nostro tempo e sulle soluzioni, divisi tra bigotti repressivi e falsi comprensivi.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Negli ultimi anni, opportunamente, si sono lanciate campagne, avvertimenti, iniziative per la “normalizzazione” di concetti quali la convivenza e l’integrazione, questo ha preparato, forse, la mentalità a un cambiamento che nella nostra società si è poi respirato normalmente nell’aria, con i nati, italiani, degli immigrati di prima generazione. Si è ottenuto così che il razzismo è potuto essere chiaramente delimitato a casi sporadici e clamorosi, decisamente condannato dagli individui.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Lo stesso in questo Paese non si è riuscito a fare per l’omosessualità, proponendo invece, la creazione e l’imposizione di una visione uguale e contraria.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Una visione che subdolamente o chiaramente pone l’omosessualità in un’ottica negativa, di perversione o malattia e che inevitabilmente provoca timori, paura della destabilizzazione e giustifica e rende naturale la difesa, l’emarginazione, l’accusa.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Questo è alla base, e questa è l’unica direzione da poter seguire per evitare altri Marco, sedicenni vittime non della loro personalità o della deriva goliardica e spietata delle logiche del gruppo adolescenziale, ma della paura che i discorsi della e sulla società fanno passare e trapelare.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Della paura verso il diverso, verso l’alternativa. </font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Finchè ci saranno discorsi sull’omosessualità pericolosa, finchè ci saranno dubbi sul fatto che sia o meno una malattia, finchè si dipingeranno gli omosessuali come minaccia della famiglia e quindi della società stessa, finchè si pubblicheranno solo articoli sensazionalistici sui drammatici delitti gay e gli ambienti dove maturano, e finchè questi ambienti verranno presentati e riconosciuti come gli unici ambienti che i gay vivono e frequentano, il pericolo dell’odio sarà costante. </font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Creare cultura della tolleranza significa trasmettere “normalità”, far conoscere il male ma anche il bene della vita delle persone. </font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Dal racconto che si fa della diversità nasce la tolleranza, dal racconto che si fa della diversità nasce il rispetto, non dalle regole, non dalle repressioni.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Scuola, politica, Chiesa, individui ognuno responsabile, questo sì, di ciò che trasmette, di ciò che esplicitamente e implicitamente racconta della società. Da qui si parte, da qui si deve partire.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">E allora un ragazzo sarà preso in giro per il suo peso, per il suo nasone, per il suo buffo modo di vestire , senza sminuire il peso che anche queste cose possano avere in animi particolarmente fragili. Non illudiamoci di estirpare questa naturale propensione degli adolescenti, ma proprio per quegli animi fragili, se le diversità diventeranno solo caratteristiche e non minacce alla stabilità dello status quo, non ci sarà paura del diverso, non ci sarà bisogno di difendersi, non ci sarà bisogno di odiare. Si potrà parlare di vera integrazione. </font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La paura da debellare non è quella dei deboli, ma quella dei forti nei confronti di quello che i deboli possono rappresentare per distruggere il loro dominio.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">E’ la storia, in fondo.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font>
</p>
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		<title>Anch&#8217;io Not-o</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 16:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scard</dc:creator>
		
		<category>Uncategorized</category>

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		<description><![CDATA[Nota bene. Sì, va proprio vista bene la nota Cei. Noto alcuni passaggi di strana coerenza, chiamiamola così.Grande maestria però per trovare una nota abbastanza vincolante basata sui principi, ma allo stesso tempo strategica per affossare la già discutibile mediazione raggiunta con i DiCo verso il definitivo approdo della questione delle convivenze verso il diritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nota bene. Sì, va proprio vista bene la nota Cei. Noto alcuni passaggi di strana coerenza, chiamiamola così.Grande maestria però per trovare una nota abbastanza vincolante basata sui principi, ma allo stesso tempo strategica per affossare la già discutibile mediazione raggiunta con i DiCo verso il definitivo approdo della questione delle convivenze verso il diritto privato (senza per questo auspicare una riforma in tal senso del lacunoso codice civile).</p>
<p>Dunque Teodem tranquillizzati, i Dico non passeranno, adesso non ci sono più dubbi.</p>
<p>Parlamentari cattolici di sinistra svincolati, Castagnetti già stamane tentava la quadratura del cerchio su un&#8217;intervista al Corriere della Sera, si potranno votare, al limite riforme che vadano a incidere sul diritto individuale (privato), senza alcun riferimento ai legami affettivi e meno che mai alle persone omosessuali. E Rosy Bindi rincara la dose confermando che i DiCo convergono proprio in questa direzione.</p>
<p>Dunque nei prossimi giorni imagino un rasserenamento delle anime e una convergenza su posizioni ancora più moderate e conservatrici. Alla commissione, in Senato, Salvi avallerà (ancor più dopo la batosta della mozione Mussi arrivata a un imbarazzante 15%) probabilmente  un disegno di legge sulla falsa riga della proposta del senatore Bondi di Forza Italia, nessun riconoscimento pubblico, nessuna comparazione alle famiglie, negazione del legame affettivo (per fortuna Bondi ha inserito l&#8217;aggettivo &#8220;due&#8221; conviventi, almeno da fare cessare ogni dubbio sulle questioni di poligamia o amenità simili).</p>
<p>Dunque non più DiCo e forse non più riconoscimenti nemmeno in campo privato perchè non è detto che poi i cattolici non condanni anche altre forme</p>
<p>Dunque come cantava Gaber, &#8220;la Chiesa si rinnva&#8221; e si rinvigorisce e il movimento Glbt insegue.</p>
<p>Strategie. Beh sembrano impossibili ora. Se non, per la prima volta, far uscire la discussione dall&#8217;alveo della sinistra. Puntare ai laici di centro-destra portando a casa almeno un chiarimento su questo famoso diritto privato. Gioco al ribasso? Meglio di niente? Per la prima volta assumo questa posizione. Forse questo riuscirà a squotere il movimento, forse riuscirà a produrre quell&#8217;effetto di risentimento che potrebbe spingere finalmente alal creazione di un gruppo d&#8217;interesse compatto. Solo così si potrà creare un pacchetto di voti reali da mettere sul tavolo. Anche se è la più bieca delle manovre. Non è la politica in cui credo, ma forsec&#8217;è ancora un&#8217;altra battaglia.</p>
<p>Sta per nascere, deve nascere, una nuova forza riformista. Il partito democratico che molti auspicano Lì il dibattito si deve riaprire. Lì vogliamo un movimento e dei rappresentantiche prendano posizioni, coraggiose e forti. Anche rischiando al poltrona.</p>
<p>Oggi io comunque non mi sento affatto riformista.
</p>
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		<title>Ecco perchè non sono giornalista</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 08:32:02 +0000</pubDate>
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		<category>DICO.. dice...</category>

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		<description><![CDATA[Perchè la penso come lei, ma non sarei riuscito a renderle così chiare
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè la penso come lei, ma non sarei riuscito a renderle così chiare</p>
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</p>
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		<title>Meglio cambiare no?</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 10:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scard</dc:creator>
		
		<category>Uncategorized</category>

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		<description><![CDATA[Non capisco, continuo a non capire e tra un pò diventerò anche orgoglioso di non riuscire a capire.
Perchè se l&#8217;intento anti-DiCo della manifestazione del 12 Maggio è ormai chiaramente e candidamente dichiarato dagli organizzatori e sostenitori, perchè se tutte le finte e ipocrite aperture alle associazioni gay sono subordinate all&#8217;accettazione incondizionata del manifesto (due post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco, continuo a non capire e tra un pò diventerò anche orgoglioso di non riuscire a capire.</p>
<p>Perchè se l&#8217;intento anti-DiCo della manifestazione del 12 Maggio è ormai chiaramente e candidamente dichiarato dagli organizzatori e sostenitori, perchè se tutte le finte e ipocrite aperture alle associazioni gay sono subordinate all&#8217;accettazione incondizionata del manifesto (due post fà ho già proposto e commentato quel documento), perchè se tutto questo non è smentito, quella che si erge (si noti, si erge e non &#8220;è&#8221;) a maggiore associazione di rappresentanza del mondo Glbt continua a rincorrere, tentando di proporre posizioni e paradigmi che sono continuamene smentiti e che sono continuamente rifiutati e allonatnati da chi di quella manifestazione è l&#8217;anima, politica e religiosa?</p>
<p>Perchè? Se fossi meno malizioso non penserei che ancora una volta, pur lamentandoci di essere considerati figli di un dio minore, rifiutati, continuiamo a rioncorrere, a elemosinare e a negare le porte sbattute in faccia.</p>
<p>Questo dio, di cui stavolta si elemosina il consenso e al quale si sacrifica l&#8217;identità a costo di una briciola di considerazione, ha un nome chiaro, si chiama Partito Democratico. O almeno quello che si sta tentando di mettere sù, con l&#8217;apporto della sinistra coricata e dei teodem intransigenti. Quel polpettone che andrà avanti a veti e no, piuttosto che su proposte e sì a riforme. Quel soggetto da cui i vertici Arcigay devono comunque tentare di raccimolare qualcosa, perchè in fondo solo quello può essere il loro posto (poco corggiosi e poco incisivi come sono). E allora laddove non potrà il consenso popolare nememno tra la &#8220;propria gente&#8221;, potrà la fedeltà, nonstante le bastonate, ricompensata con la quota proporzionale dellaprossima legge elettorale.</p>
<p>Non mi sconvolgerebbe se Grillini, Lo Giudice, Zan e qualche altro &#8220;compagno&#8221; trovasse un posto &#8220;sicuro&#8221; nelle liste proporzionali che si presenteranno alle prossime elezioni.</p>
<p>E certo per ottenere questo, qualche compromesso deve puressere raggiunto, anche se &#8220;compromesso&#8221; comporta un dialogo tra le parti e queste sembrano invece sempre più &#8220;rinunce&#8221; di una parte sola.</p>
<p>Ho sempre sostenuto che il mondo Glbt non dovesse andare contro la Chiesa, chè già questo significa leggittimare, ma certo non avrei mai immaginato una tale accondiscendenza.</p>
<p>E allora sarebbe tanto disdicevole se, come ha fatto Zan che avevo precedentemento criticato per la scelta di Diaco come conduttore della manifestazione del 10 Marzo, ritrattare, cambiare, in virtù di nuove dichiarazioni e nuovi elementi che vengono alla luce e portate la panorama del dibattito?</p>
<p>Meglio cambiare no? (nota fucsia, ma ci vuole sempre)</p>
<p>- in tutto questo per la prima volta, forse, sono in accordo con Grillini che dopo la paventata adesione dell&#8217;Ulivo alla manifestazione &#8220;dissente in maniera radicale&#8221; dalla pericolosa svolta neo-centrista-
</p>
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		<title>Ancora no. Ecco perchè</title>
		<link>http://spaghettispindoctors.com/scard/2007/03/22/ancora-no-ecco-perche/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 10:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scard</dc:creator>
		
		<category>DICO.. dice...</category>

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		<description><![CDATA[Da www.gaynews.it , ma anche da molti quotidiani che oggi riportano la notizia.
Ancora dubbi sulla partecipazione al family day? Come sempre solo a sinistra.
FAMILY DAY. FORUM FAMIGLIE PUNTUALIZZA: CONTRO DICO SENZA APPELLO
&#8220;Il ripetersi di interpretazioni segnate dall&#8217;ambiguita&#8217;&#8221; spingerebbe &#8220;addirittura, i sostenitori dei Dico a venire in piazza&#8221;
mercoledì 21 marzo 2007 , di DIRE 
 
   Roma, 21 mar. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.gaynews.it/">www.gaynews.it</a> , ma anche da molti quotidiani che oggi riportano la notizia.</p>
<p>Ancora dubbi sulla partecipazione al family day? Come sempre solo a sinistra.</p>
<p><em>FAMILY DAY. FORUM FAMIGLIE PUNTUALIZZA: CONTRO DICO SENZA APPELLO<br />
&#8220;Il ripetersi di interpretazioni segnate dall&#8217;ambiguita&#8217;&#8221; spingerebbe &#8220;addirittura, i sostenitori dei Dico a venire in piazza&#8221;<br />
mercoledì 21 marzo 2007 , di DIRE <br />
 <br />
   Roma, 21 mar. - Contro ogni interpretazione estensiva o eccessivamente inclusiva del Family day e del Manifesto delle associazioni cattoliche che ne costituisce la piattaforma, Giovanni Giacobbe, del Forum famiglie, uno dei promotori</em></p>
<p><em>dell&#8217;iniziativa, puntualizza: &#8220;Credevamo di aver spiegato tanto chiaramente, sotto il profilo culturale, sociale e antropologico, la nostra bocciatura del disegno di legge governativo sui cosiddetti Dico&#8221;.</em></p>
<p><em>Ma &#8220;il ripetersi di interpretazioni segnate dall&#8217;ambiguita&#8217; e che spingerebbero, addirittura, i sostenitori dei Dico a venire in piazza San Giovanni il 12 maggio, ci vediamo</em></p>
<p><em>costretti a intervenire&#8221;.</em></p>
<p><em>E&#8217; evidente, dice Giacobbe, che &#8220;basta una lettura attenta del Manifesto per cogliere la nostra contrarieta&#8217; ai Dico: non li abbiamo mai nominati perche&#8217; il tema e&#8217; affidato alla valutazione parlamentare e puo&#8217; darsi che per il 12 maggio, abbiano gia&#8217; cambiato nome&#8221;. Ma, appunto, il documento non lascia dubbi, dice il presidente di Forum famiglie: &#8220;Smontiamo alla radice il ddl</em></p>
<p><em>Bindi-Pollastrini sotto il profilo antropologico e giuridico, facendo appello al dettato costituzionale e alla famiglia fondata sul matrimonio&#8221;.   <br />
</em>
</p>
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		<title>Non ci sarò nememno stavolta</title>
		<link>http://spaghettispindoctors.com/scard/2007/03/20/non-ci-saro-nememno-stavolta/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 15:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scard</dc:creator>
		
		<category>DICO.. dice...</category>

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		<description><![CDATA[Stamattina ero contento e preoccupato. Ma solo di primo acchitto.
Contento perchè Arcigay aveva detto di aderire alal manifestazione &#8220;Più famiglia&#8221; del 12 Maggio. Preoccupato perchè cominciavo a trovarmi d&#8217;acocrdo con Arcigay. Poche ore, la lettura di quache quotidiano ed ecco che le mie preoccupazioni si sedano, ma anche il mio entusiasmo.
Ci risiamo, la Chiesa tende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina ero contento e preoccupato. Ma solo di primo acchitto.</p>
<p>Contento perchè Arcigay aveva detto di aderire alal manifestazione &#8220;Più famiglia&#8221; del 12 Maggio. Preoccupato perchè cominciavo a trovarmi d&#8217;acocrdo con Arcigay. Poche ore, la lettura di quache quotidiano ed ecco che le mie preoccupazioni si sedano, ma anche il mio entusiasmo.</p>
<p>Ci risiamo, la Chiesa tende la trappola e Arcigay ci casca con tutte le scarpe.</p>
<p>Dunque, la manifestazione del 12 Maggio non sarà una manifestazione anti-Dico (primo punto per le associazioni cattoliche. Dichiarandosi pro-famiglia e contro nulla, non leggittimano quel nulla, semplicemente continuano ad agire come se non esistesse. Come se fosse una cosa impensabile, nemmeno degna di essere oggetto di una manifestaione di protesta)</p>
<p>A questo punto Arcigay e altre associazioni dell&#8217;entourage, quelle che dovrebbero rappresentare la comunità GLBT in tutte le sue forme, dichiarano di voler partecipare alla manifestazione. &#8220;Anche noi siamo a favore della famiglia italiana. Anche noi siamo famiglia&#8221;.</p>
<p>Questo è il punto più controverso e quello su cui ovviamnete c&#8217;è stato a mio parere lo scivolone più clamoroso. Primo atto delle associazioni organizzatrici: dare il benvenuto a tutti, quasi con un sorriso sotto i baffi.</p>
<p>Ma dov&#8217;è lo scivolone clamoroso? Beh le associazioni gay, partecipando alla manifestazione, anche se non hanno sottoscritto (tra l&#8217;altro nessuno le ha inviate, ovviamente, a farlo) dichiarano quantomeno di condividere il manifesto della manifestazione siglato il 19 marzo.</p>
<p>Non credo abbia bisogno di molti commenti:</p>
<p><font size="2"><font face="Arial"><strong>Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese</strong></p>
<p>[&#8230;]<strong>Solo nella famiglia fondata sull’unione stabile di un uomo e una donna</strong>,(mi sono perso quando c&#8217;è scritto persone e non uomo donna, o sbaglio?) e aperta a un’ordinata generazione naturale, <strong>i figli nascono e crescono in una comunità d’amore e di vita, dalla quale possono attendersi un’educazione civile, morale e religiosa.( l&#8217;educazione di un&#8217;eventuale coppia gay sarebbe incivile? no, non è detto nemmeno questo, perchè le famiglie gay non esistono)</strong> [&#8230;]</p>
<p>[&#8230;]<strong>Senza un legame stabile di un padre e di una madre</strong>, senza un’esperienza di rapporti fraterni, crescono le difficoltà di elaborare un’identità personale e maturare un progetto di vita aperto alla solidarietà e all’attenzione verso i più deboli e gli anziani. Aiutiamo i giovani a fare famiglia.</p>
<p><strong>A partire da queste premesse antropologiche, siamo certi che la difesa della famiglia fondata sul matrimonio sia compito primario per la politica e per i legislatori, come previsto dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione.</strong> (sbaglio o ci sono anche altri articoli nella costituzione? ormai sembrano essee gli unici indiscutibili) [&#8230;] per prevenire e contrastare dinamiche di disgregazione sociale, per porre la convivenza civile sotto il segno del bene comune.</p>
<p>L’emergere di nuovi bisogni merita di essere attentamente considerato, ma <strong>auspichiamo che il legislatore non confonda le istanze delle persone conviventi con le esigenze specifiche della famiglia fondata sul matrimonio e dei suoi membri. Le esperienze di convivenza, che si collocano in un sistema di assoluta libertà già garantito dalla legislazione vigente, hanno un profilo essenzialmente privato e non necessitano di un riconoscimento pubblico che porterebbe inevitabilmente a istituzionalizzare diversi e inaccettabili modelli di famiglia, in aperto contrasto con il dettato costituzionale.</strong> ( ah vabbè, possiamo andarci, visto che la pensa così anche Diaco che ha presentato la manifestazione sui DiCo).[&#8230;]<br />
Come <strong>cattolici (vabbè questa non la commento nemmeno)</strong> confermiamo la volontà di essere al servizio del Paese, impegnandoci sempre più, sul piano culturale e formativo, in favore della famiglia.<br />
</font></font>[&#8230;]</p>
<p>Ovviamente gli omisiss non sono strategici, ma solo per non dilungarmi, i concetti fondamentali sono questi, i commenti anche.</p>
<p>Complimenti un altro colpaccio dei cattolici e un altro scivolone di Arcigay&#8230;
</p>
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		<title>10 Marzo, purtroppo non ci sarò</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 11:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scard</dc:creator>
		
		<category>DICO.. dice...</category>

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		<description><![CDATA[Manifestazione in piazza Farnese. Cattiva organizzazione, la mia, non mi permette di esserci. Dovevo decidere quale annoverare tra i mieiatti mancati. Ho scelto questo.
In realtà mi pesava molto fino a una settimana fà. Poi le vicende del governo, le posizioni, le dichiarazioni hanno reso più leggera quest&#8217;assenza.
Premetto che sono in tutto e per tutto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manifestazione in piazza Farnese. Cattiva organizzazione, la mia, non mi permette di esserci. Dovevo decidere quale annoverare tra i mieiatti mancati. Ho scelto questo.</p>
<p>In realtà mi pesava molto fino a una settimana fà. Poi le vicende del governo, le posizioni, le dichiarazioni hanno reso più leggera quest&#8217;assenza.</p>
<p>Premetto che sono in tutto e per tutto in piazza accanto a chi ci sarà fisicamente, o almeno con molti.</p>
<p>Non sarò però con i gay e friendly alla Cecchi Paone, alla Diaco, alla Grillini, alla Pollastrini, alla Salvi. Non sarò con chi cerca sensazionalismi grazie a una manifestazione importante come questa. con chi prenderà posizioni estreme per cercare visibilità e servire critiche trite, perbeniste e qualunquiste alla destra e alla Chiesa. Perchè se Cecchi Paone parla la Chiesa e Ruini ringraziano. Rischiava di destare poco scalpore la successione alla Cei, visto che chi è arrivato non è certo più tenero, ma forse meno politicizzato, sicuramente più discreto di Testasecca (amorevole nomignolo dato dai seminaristi al loro vicario). Rischiava questa manifestazione di diventare una manifestazione per i diritti civili, veramente. Rischiava di attirare tutto il movimento Glbt, non solo quello politicizzato; rischiava di far scendere davvero qualche &#8220;friendly&#8221; perchè indignato dall&#8217;ipocrisia di governo e politica in senso lato; rischiava di essere un segnale per chi non ci sarebbe andato, non per contrarietà, ma per poco coinvolgimento. Rischiava di essere una manifestazione con tanti &#8220;per&#8221; e nessuno &#8220;contro&#8221;.</p>
<p>E invece. Cecchi Paone parla e Ruini ringrazia.</p>
<p>E mi fa incazare perchè mi deve essere far concordare, nelel paroel non nei fatti e nelle intenzioni, con il giornalista più meschino e opportunista, che per farsi conoscere alla logica del merito ha preferito, da sempre, quella del piagerismo e del subdolo e (sessualmente) passivo servilismo. Grillini si distanzia, ma nemmeno troppo.E così ecco che il ritornello intimidatorio delle destre rivolto alla middleclass cattolica poco convinta, benpensanti disinteressati, ma non pregiudizialmente contro (maggiornza in Italia, oltre gli equilibri parlamentari) riprende con maggior forza e vigore. Non sarò con la Pollastrini, che per giorni ha cercato di organizzare i propri orari e impegni per (non) esserci. Non starò con Salvi che cecchè ne dica usera i gay e i DiCo a cui nessuno più crede per dare la sferzata finale al Partito democratico e per convincere tutti che lui e Mussi sono il vero socialismo italiano.</p>
<p>Siamo di nuovo riusciti a costruirci il nostro vestito da &#8220;streghe&#8221; del terzo millennio,senza capire che oggi nessuno si assumerebbe e nessuno crederebbe al ruolo di Giovanna D&#8217;Arco.</p>
<p>Forse questa manifestazione è anch&#8217;essa un atto mancato, proprio quando poteva essere invece il più forte e grande atto di slancio e civiltà.</p>
<p>Sarò invece accanto a tutti i militanti che conosco, che sono incazzati come me e più di me; sarò vicino alle coppie a cui serve davvero un riconoscimento e se ne fregano di come si chiami e di quale maggiornaza lo approvi; sarò con chi crede che la politica non rappresenta più buona parte del Paese; sarò con chi prende posizioni, anche trasversali; sarò con chi ricorda Roberto Chiesa, ultima vitta del mondo omosessuale nascosto; sarò con chi Crede che ilVaticano debba parlare, e i laici debbano parlare più forte o essere più convincenti, senza crociate, senza veti, senza vittimismi.</p>
<p>Un atto mancato il mio, di cui sento il peso. Ma forse avrei dovuto cercare bene con chi sfilare, forse non avrei trovato lo striscione adatto da portare.E non sarebbe stato facile.
</p>
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		<title>Alle falde del kilimangiaro, ci stanno i negri ma non i froci</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 12:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scard</dc:creator>
		
		<category>Uncategorized</category>

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Ke non sia uno sfegatato spettatore della Colò forse non turba nessuno. Forunatamente la domenica pomeriggio sono abbastanza impegnato per evitare di cadere, anche solo in preda allo zapping annoiato, su uno dei programmi più melensi e qualunquisti della tv italiana (ma non l&#8217;unico, che nemmeno questo primato si è aggiudicata la riccia, a contenderselo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="469" src="http://www.raidue.rai.it/Static/immagine/214/kilimangiaro_fascione.JPG" height="105" /></p>
<p>Ke non sia uno sfegatato spettatore della Colò forse non turba nessuno. Forunatamente la domenica pomeriggio sono abbastanza impegnato per evitare di cadere, anche solo in preda allo zapping annoiato, su uno dei programmi più melensi e qualunquisti della tv italiana (ma non l&#8217;unico, che nemmeno questo primato si è aggiudicata la riccia, a contenderselo con l&#8217;Italia sul due e Domenica iN)</p>
<p>Insomma, almeno fin&#8217;ora i negri, nel suo programma, erano ben sfruttati, con quel misto di curiosità vouyeristica, nememno lontanamente etnografica, bensì vicina allo stupore dal museo delle meraviglie, e di pietismo meditativo.</p>
<p>Ma i froci sono un&#8217;atra razza, almeno i negri i loro diritti li hanno rivendicati, chiesti e forse ottenuti, altrove, in altri paesi e in altri tempi, in fondo da noi nn danno troppo fastidio.</p>
<p>Mentre questi altri, i froci, non vanno messi nemmeno sottospirito per essere osservati con la curiosità da gita domenicale allo zoo (ops Bioparco), questi rompono le scatole davvero, vogliono diritti, vogliono stare bene, divertirsi e far divertire. Non meritano nemmeno l&#8217;attenzione che si dà ai fenomeni da baraccone. Bisogna contrastarli. Così accanto all&#8217;esperta di negri si invita l&#8217;esperta di froci, una dottoressa,ovviamente questi sono malati, una che però non studia il fenomeno , che già sarebbe tanto, ma che si propone con la sua religione e le altre dette &#8220;del Libro&#8221; di curare, almeno qui la pietà, questi poveri malati e rconsegnare loro la normalità.</p>
<p>Sarebbe una grande storia fantascietifica se non fosse accaduto domenica scorsa, come riportato <a href="http://blog.libero.it/mancuso/2352525.html">qui</a>, e se non dovesse chiamarci a un&#8217;altra scomoda e noiosa protesta (ma io mika posso passare la vita a mandare mail a gente insulsa come la Colò!!!!).</p>
<p>Comunque, fatto stà, per quel che vale e conta, anche questo blog, di un povero frocio, aderisce alla protesta e invita a inondare di mail la redazione della trasmissione <a href="mailto:kilimangiaro@rai.it">kilimangiaro@rai.it</a></p>
<p>Quantomeno per stabilire che negri e froci non sono la stessa cosa (anche se conosco più di una persona che spererebbe in un mondo di froci negri per puro spasso sesuale ;-P)
</p>
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		<title>Punti di vista</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 11:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scard</dc:creator>
		
		<category>DICO.. dice...</category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;indomani della pubblicazione dei 12 punti di vista (per favore non tacciatemi per il solito pessimista polemico se non li chiamo programmatici) del nuovo-vecchio-chenonpassamaidimoda Governo Prodi, tutti si sono precipitati a tranquillizzare chi fosse preoccupato per la scomparsa dei DiCo (dopo tanta fatica retorica) dalle priorità del Governo. Si è detto ora sono competenza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;indomani della pubblicazione dei 12 punti di vista (per favore non tacciatemi per il solito pessimista polemico se non li chiamo programmatici) del nuovo-vecchio-chenonpassamaidimoda Governo Prodi, tutti si sono precipitati a tranquillizzare chi fosse preoccupato per la scomparsa dei DiCo (dopo tanta fatica retorica) dalle priorità del Governo. Si è detto ora sono competenza del Parlamento. Giusto, non ci fa una piega.</p>
<p>Forse però ci si dimentica che i DiCo rientrano in quale norme quadro che sono attuate e attuabili solo con una serie di altri provvediementi in altri settori primo fra tutti quello previdenziale.</p>
<p>Oggi sono stati pubblicati i progetti del governo per il riassetto del sistema previdenziale e, guarda un pò, nessuno si preoccupa di andare a spulciare dove siano finiti i DiCo, così anche solo per curiosità giornalistica o per insidiare ulteriormente il neonato nuovo-vecchio-chenonpassamaidimoda Governo Prodi.</p>
<p>E poi ci danno dei dietrologi e dei complottisti quando diciamo che chi ci ha rimesso solo il movimento Glbt e che Ruini è il più grande stratega politico a mio modesto e sbagliatissimo parere.</p>
<p>Fatto sta che, ancora non bocciati dal Parlamento (per quanto la bocciatura sia scontata dopo la crisi-ricomposizione della maggioranza e dei suoi amici) i DiCo sono fuori già dai pensieri del Governo, anche di coloro che in questi giorni pensavano di dfenderli dicendo &#8220;Ormai è materia parlamentare&#8221;. Mi dispiace, ma è ancora materia governativa, se non nella sua approvazione, nelle sue aplicazioni &#8220;accessorie&#8221;.</p>
<p>Dunque almeno per salvare la faccia, non si poteva aspettare a porre mano alle questioni previdenziali almeno il voto della bocciatura del provvedimento?</p>
<p>P.s. come al solito indovinate chi è il grande assente? Chi non dice ancora &#8221; Io non appoggio il governo visto che avevo un solo mandato elettorale e questo è fallito?&#8221; Anche se alcuni voti nella camera bassa non sono determinanti, un pò di coerenza e rispetto per se stessi e per il popolo Glbt, farebeb piacere, ancor di più alla luce del fatto che questo non mina la stabilità del nuovo-vecchio-chenonpassamaidimoda Governo Prodi.
</p>
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		<title>DiCo basta!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2007 09:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scard</dc:creator>
		
		<category>DICO.. dice...</category>

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		<description><![CDATA[Eh sì, la ragion di Stato, la storia italiana ce lo insegna, implica delle rinunce, fa sempre delle vittime. Anche stavolta non poteva essere diverso. Solitamente però, sì, sembra un paradosso, sono proprio le persone che sembrano più aver dato e ricevuto dalla Patria a dover soccombere. Ma sì sa la ragion di Stato così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Eh sì, la ragion di Stato, la storia italiana ce lo insegna, implica delle rinunce, fa sempre delle vittime. Anche stavolta non poteva essere diverso. Solitamente però, sì, sembra un paradosso, sono proprio le persone che sembrano più aver dato e ricevuto dalla Patria a dover soccombere. Ma sì sa la ragion di Stato così com’era è roba da prima repubblica, quindi oggi si cambia, e chi rimane colpito è chi dalla Patria non ha mai avuto nulla e non è mai stato considerato.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Dunque, questa volta senza nessun risvolto piacevole, per il bene del Paese verrà messo in quel posto ai gay (e chissà che qualcuno dopo aver sogghignato”non pensavo che cadesse per colpa mia” oggi non dica anche “Vabbè ma sono abituati e gli piace pure”).</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">L’Italia, Prodi e la sinistra conta sul sacrificio del popolo omosessuale e non solo, per sopravvivere. Bene si rinunci ai DiCo, ma facciamo capire che non lo si fa per il bene dell’Italia che ci tratta a pesci in faccia, ma per pura occorrenza strategica. E qua parte un po’ di delirio stile Risiko, consigli non richiesti al movimento GLBT (gay, lesbo, bisex and transgender).</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Dunque ipotesi e calendario alla mano (direi anche per un briciolo di dignità) con questo nuovo governo non si dovrebbe arrivare oltre Maggio 2008, ipotesi dati e un minimo di buon senso alla mano, nel 2008 vincerà, a meno di colpi sensazionali, il centro destra che anche senza Berlusconi riuscirà a governare altri 5 anni. Non è una preoccupazione, anzi una speranza. Sì, la speranza che in quasi sette anni il movimento riesca ad organizzarsi, senza le ipocrisie e le timidezze fin qui avute. Riesca a divenire una lobby organizzata e sfrontata. Compattarsi, senza disperdersi in rivoli disorganizzati e in contrasto tra loro per un minimo di visibilità. Riuscire a ricreare un interesse per la politica, non vincolante, che i gay- suffraggetti sono pochissimi, ma attorno a temi specifici. Far diventare quei temi talmente importanti che possano essere veramente discriminanti per la scelta su chi votare, alal stregua dei programmi economici, delle riforme sociali promesse, della politica estera. Ecco abbiamo quasi sette anni per fare questo. Per diventare movimento-lobby, per occuparci di noi stessi e della cosa pubblica. Di ricattare, senza falsi pudori. Perché fino a oggi si è fatto, si sono contrattati i voti gay, seppur questi in realtà non esistessero, per poltrone e posti in Parlamento (non valevamo ne un sottosegretariato né tanto meno una Presidenza di commissione). Ecco forse con un movimento compatto, serio e veramente motivato, i 3 mln di voti gay e friendly che qualcuno sbandiera saranno veramente un blocco unico e si potranno veramente far pesare, non per una, due o tre poltrone, ma finalmente per un riconoscimento serio dei diritti civili.</font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">In fondo se i DiCo non si faranno sono contento, sarebbe cambiato poco e forse non si sarebbe sollevato il problema ben oltre il 2013. </font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">E poi DiCo io in sei anni pensate che I teodem non abbiano già scelto di ritirarsi a vita di clausura, che i “nostri” rappresentanti timidi e abituati a piegarsi ( e non fate facili ironie) non abbiano lasciato il posto ad altri magari meno intransigenti e più attivi (anche qui niente battute ,grazie. Mi riferisco al fatto che da ieri si sa che i primi a cadere dopo Prodi saranno i DiCo e sui siti e gli organi di info di questi rappresentanti non c’è una parola, non una riflessione, ma ancora stanchi e patetici attacchi alla Chiesa) ?</font></p>
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